La mia esperienza da mistress su fetishannunci

sexy mistress nuda

La conoscenza del servo
Mi ero da poco iscritta sul sito per annunci BDSM e fetish che mi era saltato all’occhio dopo una breve ricerca online, ovvero festishannunci.com, proprio perché alla ricerca di qualche nuovo sub, dato il mio desiderio di ampliare il mio harem. Mi ero iscritta da pochi giorni, quando inizio a ricevere vari messaggi di un ragazzo poco meno che trentenne.
Sono sempre stata schietta, e tra le mie prime richieste vi è stata quella di darmi il suo numero di telefono e una prova della sua fedeltà: la foto del suo viso con scritto in fronte: verme. Il ragazzo ha fatto come ordinato e, mi è piaciuto subito.
L’ho fatto attendere per qualche giorno, avevo scoperto che abitava qui vicino a me, e una sera, tramite sms, gli ho scritto di arrivare a una certa via e di farsi trovare lì.

Il mio speciale invito a casa
Era lì, in un tutina troppo leggera per il tempo freddo che c’era, ma era stato un mio ordine, mi fermai con la macchina, gli feci un cenno e lui salì, Subito mi ringrazi e lodò la mia bellezza, sorrisi e ringraziai e lo portai a casa mia.
Appena entrati, gli chiusi la porta di casa alle spalle e gli ordinai immediatamente di togliere le scarpe. Poi lo feci attendere lì all’uscio, in ginocchio e con le mani dietro la nuca, mentre io mi dirigevo in camera a prendere un paio di cose. Tornata il servo era ancora lì fermo e immobile, ma notavo un movimento tra le gambe, il verme aveva eseguito il compito, era senza intimo.
Gli ordinai di alzarsi e di togliersi giacca e pantaloni della tuta. Era completamente nudo e aveva quel bel fisico dei ragazzi di oggi, ben curato e depilato, non aveva nemmeno un pelo, nemmeno sul pube.
La sua asta era dritta e fiera, ma avrei saputo farla desistere facilmente. Lo feci rimettere in ginocchio e con le mani dietro la schiena, mentre li accingevo a legargli un collare e un cockring bello stretto, poi gli indicai di seguirmi, a carponi come un cane, sin nella mia stanza. Lui era tanto felice che avrebbe scodinzolato.

Un servo nuovo in una sola notte
Nella mia stanza gli ordinai di stendersi sul letto, a pancia in sù. Lui non emise nemmeno un suono e lo fece. Legai entrambe le braccia al letto con un paio di manette, e lo stesso feci con i piedi, posizionandolo a X sul letto. Il cazzo era ancora lì eretto, sorridevo pensando a cosa avrei fatto a quel giovane servo.
Conoscevo già i suoi limiti, grazie ai messaggi tramite fetishannunci, quindi potevo iniziare. Non disse assolutamente nulla, presi un paio di mollette e iniziai il mio piacere. Le prime due, come d’obbligo, finirono ognuna su un capezzolo, poi passai a una serie di 4 mollette per interno coscia, altre 4 sotto l’ombelico, 4 per testicolo e, infine, 8 lungo il suo cazzo, che, con il peso delle mollette, iniziò a cedere la sua fierezza, piegandosi leggermente verso l’interno delle cosce. Lui mugugnava di piacere, e ansimava ogni volta che solleticavo una molletta, piegandola sino a tirare al massimo. Il suo piacere cresceva assieme al suo dolore, ed era contento.
Data la sua bravura e il suo silenzio, decisi di fargli un regalo, avevo ancora indosso tutto, quindi decisi di sfilarmi via i vestiti e rimanere in intimo. Il mio bel seno provocante e le mie mutandine lo eccitarono ancor più, vidi il cazzo emettere colpi vibranti, come se volesse liberarsi dal peso delle mollette. Mi fece tanto ridere.
Come scoperto su festichannunci, al servo piaceva la cera, e non potevo farmi trovare senza candela. Quindi la andai a prendere, i suoi occhi emanavano desiderio mentre accendevo lo stoppino, iniziai a far cadere le calde gocce sul primo capezzolo, sentivo i suoi piccoli urli, mentre ,i spostavo verso la’ltro capezzolo, ogni goccia era un dolore ma anche un grande piacere. Scendevo giù, verso l’addome, tentando di cospargere bene ogni punto, scendendo sull’ombelico e il basso ventre. Arrivato al pube mi fermai, facendone colare tanta da far sparire la pelle, poi ripresi la discesa, circumnavigando il cazzo, colpendo spesso e volentieri le palle con la cera calda. Poi fu il momento di salire l’asta del cazzo, fin sulla punta, coprendo il cazzo interamente di cera.
La sua bravura fu tale che mi sfilai le mutandine, e vedendomi nuda e bagnata, gli ordinai di aprire la bocca, e gli feci leccare la mia fica, sedendomi sulla sua bocca.
Dopo essere venuta lo liberai, e gli feci infilare la tuta e le scarpe e lo riportai nel punto d’incontro, aveva ancora le mollette addosso.

Cerco ancora nuovi servi
Il servo l’ho nuovamente incontrato, è sempre bravo, ma ne cerco anche di altri, quindi ascoltami, provalo anche tu festihannunci.com, magari potrei farti capire cosa significa servire.